BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

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PESSINA A.F. (ALDO FRANCO)
(Milano 25 aprile 1907 - Roma 20 febbraio 1984)

43. La teleferica misteriosa, 1937.

Giornalista e scrittore, Aldo Franco Pessina nacque a Milano in via Mascheroni 5, da una facoltosa famiglia ebrea della buona borghesia, figlio di Pietro e Elsa Zerboni. Per tutta la vita rimase molto legato alla madre per cui provava una profonda ammirazione e affetto e a cui dedicò La Teleferica Misteriosa. Tuttavia nei suoi rapporti sociali non fece mai riferimento al padre.

Dopo aver frequentato il liceo, si laureò in fisica al Politecnico di Milano nel 1929. Nel 1933 ottenne un brevetto inglese (GB394199) per un conduttore elettrico con applicazioni domestiche ( in pratica una multipresa )

Esordisce in letteratura nel 1930 con corrispondenze dei frequenti viaggi intrapresi negli anni giovanili in Europa e con racconti che vengono pubblicati su "L'Ambrosiano", "Le Grandi Firme" di Pitigrilli, "La Lettura", "Le vie d'Italia".

Nel 1935 l'EIAR trasmette il suo radiodramma di fantascienza I nocchieri dell'etere, vincitore del concorso EIAR 1935-36, lanciato per promuovere — oltre a quelli musicali — nuovi generi di trasmissione radiofonica.

Negli anni giovanili nasce in Pessina un grande interesse per lo sport, in particolare il canotaggio e lo sci, sports che fra gli anni Venti-Trenta. cominciarono a diffondersi oltre iil ristretto gruppo di pionieri che li avevano introdotti in Italia.

Il canottaggio diede una svolta decisiva alla sua vita: nel 1934, scendendo in canoa il Danubio scopri occasionalmente un ostello per la gioventù a Passau fra i primissimi in Germania ideati e organizzati dal maestro elementare Richard Schirmann.

Affascinato da questa scoperta Pessina si adoperò per diffondere in Italia questo tipo di iniziativa, organizzando nel 1937 una mostra internazionale degli Ostelli presso la Triennale di Milano.

L'iniziativa interessò le autorità fasciste preposte al benessere fisico e morale dei giovani italiani e Pessina ricevette l'incarico di organizzare una rete di ostelli in Italia, ma avendo posto come condizione che le strutture fossero apolitiche e non-denominazionali, il progetto fu abbandonato, anzi Pessina si inimicò i dirigenti della Gioventù Italiana del Littorio per la sua presa di posizione, e questo, insieme alle sue frequentazioni romane, ad una generale attitudine antifascista, e alla sua religione gli valsero più tardi il confino e la prigione.

Trasferitosi a Roma, Pessina fu amico personale di Enrico Fermi, Emilio Segré e dei cosidetti "ragazzi di via Panisperna" un gruppo di fisici che studiava la nuova scienza della fisica nucleare, al Regio Istıtuto di Fisica della Università di Roma, in via Panisperna. Il gruppo si disperse alla promulgazione delle leggi razziali.

Un interesse che accomunava i giovani studiosi di via Panisperna era la passione per la montagna: oltre a regolari soggiorni estivi sulle Dolomiti essi organizzavano frequenti gite ed escursioni sulle Alpi Apuane o il Gran Sasso.

Come dichiara Pessina La Teleferica misteriosa nacque come racconto fatto a un giovane compagno di viaggio durante il ritorno in torpedone da una gita sciistica e "fu steso per mantenere una promessa fatta al termine del racconto orale". Pessina ricevette come compenso d'autore 800Lire nel 1937.

La storia, scritta in pieno periodo fascista, pubblicata nel 1937 in prima edizione e ristampata nel 1941, dimostra una notevole indipendenza di spirito politico poiché al contrario degli altri autori Salani dell'epoca, Pessina non fa alcun omaggio né al duce né al fascismo.
I cinque eroi della Teleferica avrebbero dovuto essere in teoria cinque patriottici balilla come quelli di Confidati, Biasotti o Chelazzi, ma Pessina, mostra una libertà creativa  inabituale per l'epoca. (1)

La teleferica esiste veramente ed é una delle tante costruite sulle Dolomiti durante la Grande Guerra sia dagli Italiani sia dagli Austriaci per approvvigionare i fortini sulle linee di demarcazione.
Per quanto Sondrio sia citata nel testo, é difficile individuarla e la località descritta nel libro é probabilmente un mélange di più di una.

Nel 1936/7, ancora in buoni rapporti con i fascisti Pessina potè fare con la loro cooperazione un viaggio nel deserto libico che definì turismo d'avanguardia (fra esplorazione e turismo) percorrendo 2000 km con mezzi locali e convogli militari e albergando nei fortini dell'esercito italiano, che descrisse in un articolo per Le Vie d'Italia.
In esso ribadì il suo amore per la montagna notando" [...] che mai come in questo viaggio, ho compreso l'utilità fisica e morale del vero sport di montagna, che schiva gl alberghi e cerca i rifugi, temprando."

Pessina, divenuto Presidente del Gruppo Italiano della Canoa, é citato in un articolo illustrato in LE VIE D'ITALIA RIVISTA MENSILE DELLA CONSOCIAZIONE TURISTICA ITALIANA (ovvero Touring Club Italiano) giu. 1939, fra i partecipanti a una discesa del Tevere organizzata il 21 aprile 1939 dalla sezione romana del Gruppo Italiano della Canoa.

Dopo essere stato deportato e come egli stesso dichiarò "essere stato alloggiato per mesi nelle prigioni" alla fine della guerra, rientrato in Italia, finalmente Pessina potè realizzare il suo progetto: il 19 dicembre 1945 fondò l'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù (A.I.G.) che fu pertanto la prima Associazione giovanile sorta nel dopoguerra. Il primo albergo apri a Bardonecchia nel 1946 ma durò solo due anni. Seguirono quelli di Roma e Firenze fino a raggiungere i 115 attuali (2009)

Fu nominato Segretario Nazionale dell'Associazione, carica che mantenne fino al pensionamento, avvenuto il 25 aprile 1972; dopo tale data continuò a far parte del Comitato Nazionale dell A.I.G. quale Segretario Nazionale Onorario, fino alla morte.

Fondò il periodico Nomadi: rivista dell'Associazione italiana alberghi per la gioventù che fu pubblicato dal 1948 al 1970 e contribui alla redazione di Guida degli ostelli italiani per la gioventu Roma, AIG, 1953.

Al suo nome è stato dedicato l'Ostello per la Gioventù «Foro Italico - A.F. Pessina» di Roma e sono stati creati i Premi “AIG Aldo Franco Pessina” che vengono assegnati "a personalità delle istituzioni, del giornalismo, della letteratura, dello spettacolo, dell’arte, dello sport, dell’impresa che si sono occupati con particolare impegno e passione di temi significativi per lo spirito e gli ideali di AIG."

Sensibile ai problemi ecologici nel 1963 Aldo Franco Pessina ha partecipato alla Fiera di Milano, dopo alcuni anni di strettissima collaborazione con il Segretario Generale della Fiera, dott. Michele Guido Franci, con un progetto di desalinizzazione dell'acqua marina.

Nonostante non abbia rotto i suoi contatti con Milano, dopo la morte della madre nel 1937, Pessina risiedette permanentemente a Roma dove abitava in via Asmara e dove mori il 20 feb.1984. Fu sepolto a Tradate nella cappella di famiglia della madre.

Pessina, che rimase scapolo, fu uomo di un'intelligenza vivace, europeista d'avanguardia, in anticipo sui tempi in numerosi campi e attività inesplorati alla sua epoca.

(1) vedi: Cinque macchine pensanti - Spaziando per la Teleferica misteriosa di Stella Pagani

 

ALTRE OPERE:
Codificazione della Lippa racconto su "La Lettura" Rivista mensile del Corriere della Sera, Agosto 1938, anno XVI. Un divertente resoconto delle regole del gioco della lippa spiegate a Pessina da Lord B., un monello milanese di 13 anni
Turismo d'avanguardia in Libia: resoconto di una "esplorazione turistica" nella colonia fascista, articolo in "Le vie d'Italia", (circa 1937?)
Salviamo i nostri castelli, Roma, ed. U. Quintili, 1a ed.1960, Redazione di A. F. Pessina a cura della Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, Roma.
Radio international by Ernst A. Pariser, Hermann Flatauer, Henry Marchand, Fernando C. Escribano, Aldo Franco Pessina 1933
Dictionary of technical radio terms in German, English, French, Spanish, and Italian.
La via degli ostelli. Storia, etica, poetica dell'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù. Ediz. italiana e inglese raccolta degli editoriali apparsi tra il 1948 e il 1970 su "Nomadi" la rivista di A.I.G., ed Rubbettino 2009

(Sources: Panorama Biografico Italiano degli Italiani di Oggi a cura di Gennaro Vaccaro, Curcio, 1956, & La lettura & Le vie d'Italia & www.discesadeltevere.org/pecc.php & M. Enrico Piva, Milan & ICCU & docenti.lett.unisi.it)

Special thanks to Signora Franca Gusella Pirolli, who was for many years Mr Pessina's Personal Assistant, for her invaluable contribution to the author's biography

 

 


A.F. Pessina, ca 1980
photo: courtesy
Mme Franca Gusella Pirolli

 

 

La discesa del Tevere
21 Aprile 1939

 

 


Itinerario del viaggio
di Pessina in Libia,
ca. 1937

 

 


Ostello A.F. Pessina, Roma
foto ©Hostelz.com


Ostello di Venezia
Fondamenta della Giudecca

 

 


Coll I Libri Meravigliosi, 1957

 

a cura di Roberto Messina
ed Rubbettino 2009
(In vendita presso Webster.it)

 

 

 
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