BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI

Protected by Copyscape Online Plagiarism Check 

.

INVERNIZIO CAROLINA MARIA MARGARITA
(Signora Quinterno) (Voghera 1858 - Cuneo 1916)

86. Spazzacamino.

.

(Foto e firma Archivio Salani, Milano)

Giornalista e scrittrice.

Figlia di Ferdinando e Anna Tattoni, sposa di Marcello Quinterno da cui ebbe una figlia Marcella (1886-1971).

Famosissima anche all'estero, sotto le spoglie di una virtuosa signora della buona borghesia piemontese, si nascondeva una prolifica scrittrice di romanzi "gotici" di odio, delitti, peccati e amore, terrificanti e sadici, scritti in una prosa di facile lettura per un pubblico semianalfabeta: "ODIO DI ARABA", "ANIME DI FANGO" (1888), "IL BACIO DI UNA MORTA" (1889), "LA SEPOLTA VIVA" (1896), titoli e romanzi torridi che le valsero la messa all'Indice dal Vaticano.

Dopo aver scritto per anni romanzi di appendice per La Gazzetta di Torino, nel 1907, Invernizio si legò in esclusiva a Salani che aveva già pubblicato alcuni dei suoi libri e che ne editò in totale 123 . Definiti romanzo storico sociale furono publicati in una collana a lei intitolata: I Romanzi d Carolina Invernizio; la lettera del 8 marzo 1907 in cui annuncia la sua decisione a Ettore Salani e il contratto manoscritto sono conservati nella sede attuale della Salani a Milano. Gli autori di Salani lavoravano a contratto, retribuiti libro per libro. Invernizio riceveva dalle 400alle 800Lire per volume.
Invernizio fu unita ai Salani non solo da rapporti di lavoro ma anche da legami di amicizia come dimostra questa dedica del 1894 (da I LADRI DELL'ONORE, Ed. Accademia, rist. 1971).

Definita con scherno "la casalinga di Voghera", "l'onesta gallina della letteratura popolare", e "Carolina di servizio" per la sua popolarità fra le domestiche, Carolina Invernizio, figlia del suo tempo e della sua classe, politicamente incorretta, codina, reazionaria, spensierata razzista inconsapevole è infatti un'abile ed ammirevole scrittrice, che ai giorni nostri, come sceneggiatrice di telenovelas, avrebbe lo stesso successo che ebbe ai suoi tempi come romanziera

Nel suo testamento olografo redatto a Govone nel 1903 chiese al marito di non permettere il suo seppelimento prima di quattro giorni dalla sua morte, di non esporre il suo cadavere e di annunciare i suoi funerali su il Popolo, la Stampa, la Gazzetta di Torino e il Fieramosca di Firenze.

Molti dei suoi libri sono stati filmati anche in tempi recenti (1949, 1957, 1974): si citano i films muti di Enrico Vidali fra il 1916 e il 1918: La sepolta viva, Il bacio di una morta, L’orfano del ghetto, Piccoli martiri, Rina l’angelo delle Alpi, La vergine dei veleni, Il treno della morte.

I suoi libri furono tradotti in spagnolo e pubblicati dall'editore MAUCCI di Barcelona, molto popolari nei Paesi dell'America Latina, es: El suplicio de la inocencia (1906), El Secreto de un Bandido, La mano de la muerta (1906), La boda tragica, El testamento de Rafaela, Una historia extraña, El ermitaño, Al borde del abismo. Invernizio fu diffusa anche negli Stati Uniti, es. Bacio D'una Morta, The Italian American Press, N.Y.,s.d

Tra il 1968 e il 1985 l'editore Lucchi di Milano ha rieditato quasi tutti i titoli di Invernizio.

Milano e Cuneo le hanno dedicato una strada.

Esposizione di Torino 1911, tessera d'ingresso rilasciata a
Carolina Invernizio redattrice della Gazzetta di Torino

Targa commemorativa a Cuneo
foto ©EDC dal sito CHI ERA COSTUI?

The publishing house Maucci was founded in Barcelona in 1892 by an Italian who had learnt his skill in South America. It soon became a leading publishing house that sold widely at economical prices. A 1908 catalogue includes a wide range of literary texts of different qualities. There are also a high number of translations, often of works published in Spain for the first time (in Spanish only). French literature predominates with both prestigious authors and serial writers. Few translators appear and those that are mentioned are not well-known. The quality of the translations was low. This can be attributed to the fact that, according to contemporary articles, the publisher mutilated the source texts and grossly underpaid the translators.
[source: Notes sobre l’editorial Maucci i les seves traduccions*— Manuel Llanas, Universitat de Vic. Facultat de Ciències Humanes, Traducció i Documentació, Carrer de la Laura, 13. 08500 Vic- Quaderns. Revista de traducció 8, 2002


Emanuele MAUCCI (1850—1937) fu come Salani un famoso editore di letteratura popolare infatti il piu grande editore mondiale della sua epoca. Toscano, nato nel 1850 a Parana (Mulazzo) in Lunigiana cominiciò a lavorare giovanissimo come venditore ambulante dei libri e libretti stampati dagli editori fiorentini. Maucci era analfabeta e riconosceva i libri dal colore delle copertine. Emigrato in Argentina nel 1872 con fratelli e cugini e constatata la mancanza di letture in italiano per una popolazione di emigranti che soffriva di nostalgia per la Patria lontana, divenne venditore di libri italiani che importava dai suoi vecchi contatti toscani. Il commercio prosperò e diventato distributore di Salani, Maucci fu poi l'editore delle versioni spagnole di Carolina Invernizio. Passò poi al Messico e all'Havana dove impiantò case di distribuzione Maucci gestite dai membri della famiglia e infine nel 1892 si stabili a Barcelona in Spagna dove fondò la casa editrice MAUCCI e dove mori nel 1937. La sua produzione si contava in milioni di esemplari. Dalla sua fondazione al 1937 Maucci stampò 25,000 volumi alla settimana. La casa editrice Maucci, distrutta dallla guerra civile spagnola scomparve con la morte del suo fondatore.
Il 9 novembre 2003 il Comune di di Mulazzo ha dedicato al suo nome la Biblioteca Comunale.

BIBLIOGRAFIA @ ICCU


1. BIOGRAFIA dal saggio Carolina Invernizio, ovvero il male come fiction del Prof. Antonino Musumeci, University of Illinois, College of Liberal Arts and Sciences, Italian Literature Dept, 1994. per gentile concessione dell'Autore, 2002

Cosi la rimpiansero


NECROLOGIO
in Rivista di letture,
Fascicolo 1 (gen, 1917), p. 14

Carolina Maria Margaritta Invernizio nacque a Voghera nel 1858 (a detta della medesima; ma l'atto di nascita negli archivi del Comune la dichiara del 1851). Quando il padre fu promosso Direttore delle Gabelle, la famiglia si trasferì, a strascico dei vari apparati della burocrazia del governo, a Firenze, dal 1865 nuova capitale della Nuova Italia. Studentessa delle Normali, venne espulsa per aver pubblicato a 15 anni un racconto di perdizione e di castigo (dal titolo "Amore e morte"): la vocazione al narrare porta con sè i propri pericoli (soprattutto per una donna), ed anche (in questo caso) la rivelazione dei motivi narrativi che diverranno i suoi favoriti. A 19 anni pubblicò presso l'editore Salani di Firenze il suo primo romanzo (Rina o l'Angelo delle Alpi 1877); ne seguirono per lo meno altri 120 (tanto che un critico la descrisse, non saprei se per ironia od ammirazione, come "conigliesca creatrice di mondi" [cit: Bruno Cassianelli]), romanzi dalle copertine dai vistosi colori, per lo più apparsi in appendice di giornali quotidiani, L'Opinione Nazionale di Firenze e la Gazzetta di Torino, e poi pubblicati in volume dal Salani.

Nel 1881 sposò un tenente dei bersaglieri (Marcello Quinterno); e dopo il ritorno del marito dalla guerra d'Africa, nel 1896, si trasferirono a Torino, dove al marito era stata assegnata la direzione del Regio Panificio Militare. Fu signora perbene, madre tenerissima (di una figlia, Marcella) e moglie esemplare; devotissima alla Madonna (ogni sabato si recava con la figlia al santuario della Consolata); amante della mondanità, dei cappelli piumati e degli abiti a strascico, delle conversazioni eleganti e del teatro. Nel 1914 la famiglia si trasferì a Cuneo, dove la scrittrice teneva nella centrale via Barbaroux un salotto molto frequentato dove si incontravano scrittori come Guido Gozzano e Amalia Guglielminetti; e qui morì di polmonite due anni dopo. Sulla tomba, al Cimitero Monumentale di Torino, sopra la statua in bronzo ad opera dello scultore Edoardo Robino, l'editore fece mettere una corona di bronzo con la scritta (assurdamente esagerata, ma anche profetica) "Il tuo nome non morirà". Ancor oggi, mani anonime mettono su quella tomba freschi fiori e duratura memoria.[....]"


2. BIOGRAFIA on line in RITRATTI CUNEESI storia e cronaca di Cuneo attraverso i personaggi delle strade e delle piazze" di Giovanni Cerutti © Primalpe — Costanzo Martini.


3. BIOGRAFIA Carolina Invernizio di Eugenia Roccella in "Italiane, Volume 1: 1860-1914, dall'Unità d'Italia alla prima Guerra Mondiale" a cura di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia — Presidenza del Consiglio dei Ministri, 2004


*Sulle idee sociali di Carolina Invernizio vedasi Ritratti in piedi, Dialoghi fra storia e letteratura"a cura di Massimo Ortalli Tra feuilleton e pregiudizi in A, Rivista Anarchica On line, anno 32 n. 285, novembre 2002, un'analisi critica de "Il figlio dell'anarchico".

*Invernizio affrontò anche le rivendicazioni operaie!: Vendetta di operaio, Salani, 1903.

*Le idee razziali di Carolina Invernizio in "Odio di Araba", 1912, uscito al tempo della Guerra Libica.
“Il tenente l’ascoltava ammirato, Pietro era in estasi.
– Ah, perché non sei italiana! – disse con rammarico.
– Il mio cuore è italiano! – rispose la fanciulla con fervore.”

EROISMO di MADRE racconto (in linea alla Biblioteca Braidense, Milano)
CUORE DI DONNA, A. Salani, 1901, romanzo, edizione digitale in http://colet.uchicago.edu

UN COMMENTO SU CAROLINA INVERNIZIO:
"[...] Parlavamo di convent girls e della loro abilità in camera da letto, un argomento su cui David aveva teorie convalidate — diceva — dall'esperienza, e da li — non ricordo attraverso quali discorsi — arrivammo a Carolina Invernizio.
"Non a caso fu messa al bando dal Vaticano!" fece notare David "In realtà Invernizio, scriveva della pornografia. Le successe Liala, la Barbara Cartland autarchica, questa poi ... pornografa bene par excellence e da Cartland arriviamo a Danielle Steel ... vedi?, erano tutte borghesi ... I racconti di Invernizio titillavano, lavorando sulla fantasia più di un esplicito film a luci rosse. Ma non li senti quei fremiti di passione? ... fremiti di passione!, indeed!... eufemismo ottocentesco per orgasmo! [...] e scrive bene, sai. Il "mestiere di scrittore" lo sapeva fare perfettamente"
Aggiunse soprapensiero:
"Mori dichiarandosi cattolica senza rendersi conto di quanti danni aveva fatto, ma vedrai ... diventerà cult come...come Totò!, così disprezzato in vita dagli intellettualoni del tuo intellettuale Paese [...]"
(dal racconto "La borghesia in camera da letto" di Eugenia Vangi@1985 per gentile concessione dell'Autrice)

Dal feuilleton al fotoromanzo alla telenovela:

Il fotoromanzo: il fotoromanzo "La sepolta viva" apparso su "Luna Park" nel 1953.

La telenovela: ORGOGLIO regia di Vittorio de Sisti, soggetto ("inverniziano") di Maria Venturi, RAI-TV, 2003

 

La vendetta d'una pazza
(seguito a Il bacio d'una morta )
Salani 1934
Collana Romanzi di Carolina Invernizio
Copertina con incisione di Chiostri
Lucchi, 1973, '77, '79s
(1a ed. Salani 1916)
Salani 1923
Collana Romanzi di Carolina Invernizio
Copertina di A.Minardi
PARADISO E INFERNO - Romanzo Storico sociale
Firenze, Salani, 1888
.


Salani, 1988
"Spazzacamino" è la storia avventurosa di due piccoli amici che dai loro monti dell'alta Savoia si recano a Torino per esercitarvi il duro mestiere dello spazzacamino. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1912 come n. 432 della "Biblioteca Salani Illustrata", con le illustrazioni di Adriano Minardi.
(cit: www.ita-bol.com)

Lucchi, 1972
Lucchi, 1971

La trovatella di Milano
Barion, 1930

Oltre a
La trovatella di Milano

Invernizio scrisse anche

L' orfana di Trieste

1a ed. 1915, ristampato da Salani nel 1978 nella collezione Universale Romantica


Ed. Quartara
Italian American Press, N.Y., 1948

Quartara, 1940

Quartara, 1950

Ed. Lucchi, Milano, 1981

Salani, 1922

Salani, 1897

El secreto de un Bandito
Maucci, Barcelona, ca 1900

Salani, 1904

Salani, 1915

L'AVVOCATO PAOLO
commedia in 1 atto
no 10 collana Siparietto
Raffaelli Editore, s.d

Salani, 1931

Lucchi, 1978
2vols

Editori Riuniti, 1986

Salani, 1901

Lucchi, 1989, 2vols

Lucchi, 1989, 2vols


(Sources: Archivio Salani, Milano & Carolina Invernizio: Romanzi del peccato, della perdizione e del delitto, Accademia. Milano, 1971, Casini Editore, Roma 1991)

 
titoli _ autorı _ illustratori _ copertine- -collane Salani per ragazzi - links-articoli -- BIBLIOTHEQUE DE SUZETTE -- home