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von LICHTENBERGER ANDRÉ
(Strasbourg 29 novembre 1870 - Paris 23 marzo 1940)
(Photo: Source Nic Diament/Marguerite Lichtenberger)

 

 

 

 

66. Lo zio d'Affrica, Biblioteca dei Miei Ragazzi, 1941.
L'Oncle d'Afrique 1938, ill. Henri Morin in et hors-texte, Bibliothèque de Suzette.

Giornalista, publicista, scrittore, direttore del Museo Sociale di Parigi, storico e filosofo del socialismo ed economista

Lichtenberger figlio di Paul Emile, architetto, e di Mathilde Stotz, nacque a Strasburgo il 29 Novembre 1870 all'indomani della resa della fortezza di Strasburgo al generale prussiano von Werder dopo un assedio durato un mese.

Il nonno Frédéric-Daniel LICHTENBERGER (1802-1870) era un ricco fabbricante di coltelli a Strasburgo, ma al tempo della nascita di André, quella di A. Lichtenberger, era diventata una famiglia di professionisti e accademici.
Lo zio Frédéric Auguste Lichtenberger (Strasburgo 21 marzo 1832 - Versailles 7 gennaio 1899) teologo protestante professore al Ginnasio protestante e alla Facoltà di Teologia protestante a Strasburgo dopo la perdita dell'Alsazia e il suo trasferimento in Francia ottenne (decreto 19 Marzo 1877) che la Facoltà fosse trasferita a Parigi e ne divenne Decano. Editore de "Encyclopédie des sciences religieuses" in 13 volumi (1877-1882). Decorato con la Legione d'Onore. Insegnò nella sua città di nascita dal 1864 al 1870.

Il fratello maggiore Henri (Mulhouse 12 marzo 1864 - Biarritz, 4 novembre 1941) Agrégé d'allemand (1885) fu professore di letteratura e filologia germanica alla Faculté des lettres della Sorbonne (1905-1934) storico di Wagner e del wagnerismo. Nel 1914 /15 fu anche Exchange Professor ad Harvard. Dedicò gran parte della sua vita al ravvicinamento fra Francia e Germania.

Una sorella cadetta Jeanne nata nel 1876, morirà in tenera età.

La famiglia Lichtenberger alsaziana, fu fra "les optants" che scelsero la cittadinanza francese alla fine della 2a guerra Prussiana e si trasferirono in Francia dapprima a Saint-Jean-de-Luz nella "Maison d'Abzac" (poi villa Sido)  poi per facilitare gli studi dei due fratelli, a Biarritz a villa Dusserich.

I fratelli Lichtenberger passano un'infanzia idilliaca nel Paese basco, con giochi sulla  spiaggia di Biarritz e nel giardino incantato di villa Dusserich, accuditi  come conviene ai bambini di una famiglia benestante dell'epoca, da balie (alsaziane) e governanti (inglesi).  Dirà André: «Par un miracle unique, presque tout ce que mon enfance a gardé de fraîcheur et de lumière s'encadre dans le décor du Pays basque. Il m'a fait moi. La surprise naïve d'être, la curiosité un peu anxieuse de vivre, l'aspiration vers tous les devenirs s'encadrent pour moi entre la Rhune, toile de fond, et l'horizon de Socoa et de Sainte-Barbe.»

André fece i suoi studi superiori al «Lycée de Bayonne» terminandoli a Parigi al liceo Louis-le-Grand (frequentato da famosi uomini francesi come Voltaire, il Marchese di Sade e Jacques Chirac). Si laureò in Lettere alla Sorbonne. Nel 1891 diventa agregé di Storia e Geografia.
Inizia a collaborare a riviste letterarie e nel 1893 pubblica Il piccolo Trott seguito nel 1895 dal suo rinomato "Le socialisme au dix-huitième siècle"

Nel 1896 Lichtenberger, redattore alla rivista internazionale Cosmopolis Cahiers d'Art et Littérature, si trovò coinvolto nella problematica pubblicazione di una discussa poesia di Mallarmé: Un coup de dés jamais n'abolira le Hasard.
Egli aveva richiesto al poeta un poema per la rivista. Mallarmé mandò una prima versione di "Un coup de dés" un poema in versi liberi, che inaugurava un nuova tendenza poetica e richiedeva una particolare impaginazione grafica. Considerato troppo d'avanguardia il poema fu infine pubblicato nel 1897 dopo alcune modifiche. (L'edizione definitiva e completa di Coup de dés, apparve in La Nouvelle Revue française solo nel 1914).

Nel 1899 divennne direttore del Musée Social fondato nel 1894 da Jules Sigfried con una donazione del Conte di Chambrun.

Dal 25 au 29 luglio 1900 prese parte al Congrès International pour la Protection Légale des Travailleurs, tenutosi a Parigi.

Nel 1901 due suoi articoli furono pubblicati in "The Anglo-Saxon Review," fondata ed edita da Mrs. George Cornwallis-West (ex Lady Randolph Churchill): uno sugli ultimi anni della vita della duchessa di Portmouth, l'altro su una sua scoperta storica: il secondo matrimonio del duca di York, James II.

La corrispondenza dall'indirizzo parigino del Musée Social 5, Rue Las-Cases e da 6, rue de la Néva, 8° arr., la sua residenza parigina all'epoca (abitò in seguito al 201 Blvd Pereire) su vari dettagli di pubblicazione (illustrazioni, traduzione, pagamento) contiene anche notizie personali e si protrasse da settembre 1900 a ottobre 1901 (Churchill Archive Center, Churchill College, Cambridge, UK ).

Fra le numerose riviste e a cui Lichtenberger collaborò, si cita L'OPINION ( redattore-capo) , settimanale conservatore di economia e politica. (es.: La lutte pour la race, espaces libres et terrains de jeux 24 Dic 1910 pag 801-3, Nos bons cousins du Canada, 4 Gen 1913 ) e France-Maroc, revue mensuelle illustrée(1917-1922).

Nel 1897 aveva già contribuito ad un settimanale per giovinette REVUE POUR LES JEUNES FILLES (No 61 du 05/12/1897) ( si nota alla riga otto del sommario il nome di Roger Dombre ) con un articolo su "Mistress Afra Behn, la première "authoress" et son roman Oroonoko"

La sua collaborazione con La Semaine de Suzette iniziò circa nel 1924 con le avventure di Nane che debuttò come striscia illustrata disegnata dal concittadino Henri Morin - il suo illustratore preferito - e durò oltre un decennio con numerosi racconti.

Le avventure di Nane che descrivono il mondo e il modo di vivere della borghesia francese durante gli anni Venti furono raccolte in volumi grande formato (Nane au Maroc, Nane policière, Nane et ses bêtes, Le Règne de Nane, Nane chez les Saltimbanques, Nane et la vie et als) ed oggi, insieme agli albums di Bécassine, sono molto ricercati dai collezionisti.

Sostenitore dei valori culturali e storici dell'Alsazia francese fece parte del gruppo di giovani intellettuali protegés del Maresciallo Liautey, a cui dedicò una monografia nel 1939 e fu molto vicino a Pierre Bûcher (1869-1921) alsaziano, fondatore del Museo Alsaziano di Strasburgo, autore e giornalista editore dal 1902 al 1914 della rivista bilinque Revue Alsacienne Illustrée, che nel 1914 organizzò a Réchésy un servizio  di raccolta si informazioni   militari economiche e politiche  sulla Germania.

Fu  (1905-1906) capo di gabinetto di Paul Doumer alla Presidenza della Camera dei Deputati. Doumer  divenne presidente della Republica francese nel 1931 e fu assassinato l'anno seguente da un anarchico

Doumer e Lichtenberger sono entrambi citati nelle memorie del Generale Gallieni per aver partecipato all'organizzazione degli Affari Civili per la difesa di Parigi nel settembre 1914.

[...] M. Doumer m'écrit pour se mettre à ma disposition et me débarrasser des questions d'ordre civil qui dépendaient du Gouverneur et pouvaient le détourner de ses préoccupations militaires qui primaient tout à ce moment : les mesures relatives à la police et à la sécurité de la Capitale, ainsi qu'au ravitaillement d'une population de près de deux millions cinq cent mille habitants, les relations avec le préfet de la Seine et le préfet de police, les multiples prescriptions concernant la circulation dans et hors Paris, la délivrance des laissez-passer, la surveillance des étrangers et des gens suspects, l'organisation d'un vaste service de sûreté et de contre-espionnage dans tout le Camp retranché de Paris
[...] M. Doumer s'adjoignit d'ailleurs des collaborateurs rompus au travail et aux affaires et désireux, comme lui, d'apporter tout leur concours à l'œuvre de la défense nationale, dans les circonstances graves que nous traversions.
C'étaient : MM. André Lichtenberger, d'une famille strasbourgeoise, qui avait déjà rempli de nombreuses missions à l'étranger et qui s'occupait surtout des Alsaciens-Lorrains, Polonais, Tchèques, étrangers des pays neutres, en très grand nombre à Paris;[...]

(dal cap.V di Mémoires du général Galliéni: défense de Paris: 25 août-11 septembre 1914, Paris, Payot, 1920)

Lichtenberger (e di nuovo Doumer) è anche citato in una memoria (1955) di Léon Turcat proprietario della fabbrica delle lussuose automobili Turcat-Méry che ricorda di averlo frequentato appena prima della Grande Guerra quando egli dirigeva l'atelier di Neuilly-sur-Seine, dove i clienti si recavano per le riparazioni delle loro automobili. È quindi probabile che Lichtenberger sia stato uno dei pionieri dell'automobile e che possedesse una Turcat-Méry.

Les ventes marchaient très bien; mais, naturellement, il y avait souvent des réparations et des mises au point à faire; MERY était très souvent à Lunéville, et c'était à moi que l'on s'adressait. Ceci me procura l'occasion de faire la connaissance de beaucoup de célébrités. C'est ainsi que j'ai connu le jeune Sacha GUITRY, timide et modeste qui venait presser la réparation de la voiture de son père Lucien GUITRY, l'illustre acteur. [......]. J'ai dîné avec Alexandre MILLERAND, avec Paul DOUMER, avec André LICHTENBERGER, avec Gaston RIOU, et bien d'autres (source: TURCAT-MERY official site)

Fra conferenze e missioni militari-politiche Lichtenberger viaggiò in tutto il mondo:
Nel 1922 in missione in Syria, nel 1930 in Egitto , a Praga all'Institut français (conferenza La famille française hier et aujourd'hui), a Vienna nel 1932
Nel 1924 in Argentina invitato dal Museo Social Argentino per il primo congresso internazionale di economia sociale 26 ottobre - 4 novembre.  Si trovava in Argentina anche nel 1926 : fu fra gli ospiti di onore di un pranzo offerto dal Rotary Club di Buenos Aires a cui fu presente anche Tommaso Marinetti.

Così la pagina mondana della Biarritz-Gazette del 1 gennaio 1913 annuncia una sua conferenza:


(source: cotebask.free.fr/echos.htm)

Collezionista di netsuke la sua collezione fu venduta all'asta dalla casa d'aste Druot a Parigi il 19 febbraio 1979 descritta nel catalogo di Ader Picard Tajan "Collection de netsuke ayant appartenu à André Lichtenberger..." (Collection de Netsuke des ecoles de gifu, hida, kyoto, mito, nagoya, osaka, tamba, tokyo, tsu), Paris, 1979.

Esperto tennista fu uno dei migliori campioni dell'epoca eroica del tennis. Ne rievocò le memorie in Le Tennis, notes, méditations, souvenirs (G. Oudin, 1914).
Era appassionato anche di pelota basca che giocava al Fronton du Brun ad Anglet.


Le Fronton du Bleu ad Anglet (nr Bayonne)

Iscritto alla Société  de Gens des Lettres. membro del club Cercle artistique et littéraire (Volney). Officier de la Légion d'Honneur. Prix Montyon de l'Académie Française (1900) per Le petit Trott.


Versione italiana 1965 di
La Dompteuse des Tamanoirs
1939


Küçuk Trott
MILLI EGITIM BASIMEVI, 1949
ill. TURGUT ZAIM

In Italia Lichtenberger fu conosciuto praticamente dal suo debutto di romanziere per l'infanzia, infatti Il Piccolo Trott e La sorellina di Trott furono serializzati nel 1904-1905 in La Lettura
Nel 1933 dal suo libro "Le petit roi" (Plon, 1910) fu tratta una versione cinematografica diretta da Julien Duvivier. (in italiano Il principe di Kainor). Il romanzo Petite Madame fu adattato per la serie televisiva francese "Les Amours de la belle époque" nel 1979.

Sposato con una signorima di Bayonne, Jeanne Sautereau nel 1895, ebbe due figlie: Colette Mathilde Elisabeth, (n. 1896) Mme André Schröeder (Croix de Guerre 1914-18) e Marguerite Henriette (Daisey) (n. 1900) , che ottenne un dottorato (1934) alla Faculté des lettres de l'Université de Lyon con la tesi Ecrivains français en Egypte contemporaine (de 1870 à nos jours), divenne insegnante (insegnò al Liceo francese del Cairo e nelle scuole superiori del Governo Egiziano) e traduttrice e scrisse una biografia del padre nel 1946. Il padre lasciò loro i diritti di autore di Nane au pays de l'Aventure.

Parigi ha dedicato a Lichtenberger una square nel XIV arrondissment.

A. Licthenberger deve la sua fama ai suoi romanzi per l'infanzia specialmente per Il piccolo Trott che fu ristampato per anni ed anni da numerosi editori e tradotto in numerose lingue e fu seguito da La sorellina di Trott, Line, (1905) et als., ma egli fu ai suoi tempi principalmente un brillante economista e storico.

Il successo ottenuto dai suoi libri per bambini, accurate analisi della psicologia infantile, offuscò con suo grande disappunto i suoi lavori di storia ed economia.

"C'est peut-être une infortune pour André Lichtenberger que d'avoir écrit Le Petit Trott" scrisse la rivista The French Quarterly nel 1923, aggiungendo profeticamente: "Ce livre aimable et paternel répondait si exactement aux goûts, aux instincts, à la sensibilité des lecteurs moyens, que, pour toujours, M. Lichtenberger reste l'auteur de Trott"
Fu un infortunio di cui Lichtenberger, negli anni che seguirono, con la sua vasta produzione di libri per l'infanzia, continuò ad essere vittima consenziente.

La morte, nella sua abitazione di 23, Blvd Murat, a Parigi, dopo una breve malattia, gli risparmiò  l'arrivo dei tedeschi nella capitale.
I suoi funerali di tennero nella piu stretta intimità a Bayonne dove fu sepolto.

Il fratello Henri mori a Biarritz dopo una lunga malattia nel 1941. Alla fine della sua vita dovette constatare con amarezzail fallimento di vent'anni di sforzi dedicati al servizio della pace fra la Francia e la Germania.

ALTRE OPERE:

(a sn. Nane disegnata da Henry Morin)

Amrou frère des aigles, Ill. Jean de Poray, Ed. Nathan, 1932.
La dompteuse des Tamanoir 1939 & 1947, Ill. de H. Morin, Bibliothèque de Suzette,

Le socialisme au dix-huitième siècle; étude sur les idées socialistes dans les ecrivains francais du dix-huitième siècle avant la Revolution, Paris, Ancienne Lib.rie Germer Baillière et Cie, Félix Alcan, 1895.
Bugeaud, collection "Les grandes figures coloniales", Paris, librairie Plon, 1931, 263 pages. rare biographie de l'officier de la Grande armée de Napoléon dont le nom reste attaché à la conquête de l 'Algérie
Sous le signe de Lyautey: la leçon marocaine, Edition du Musée Social, 1939
Le Petit roi, Ill. Le Guen Pierre, G.P. Rouge et Or Souveraine, ed.1955.

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(sources: omitted)

 

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