Giornalista, publicista, scrittore, direttore del Museo Sociale
di Parigi, storico e filosofo del socialismo ed economista
Lichtenberger figlio di Paul Emile, architetto, e di Mathilde
Stotz, nacque a Strasburgo il 29 Novembre 1870
all'indomani della resa della fortezza di Strasburgo al generale prussiano von
Werder dopo un assedio durato un mese.
Il nonno Frédéric-Daniel LICHTENBERGER (1802-1870) era
un ricco fabbricante di coltelli a Strasburgo, ma al tempo della nascita di
André,
quella di A. Lichtenberger, era diventata una famiglia di professionisti e accademici.
Lo zio Frédéric Auguste Lichtenberger (Strasburgo
21 marzo 1832 - Versailles 7 gennaio 1899) teologo protestante professore
al Ginnasio protestante e alla Facoltà di Teologia protestante a Strasburgo
dopo la perdita dell'Alsazia e il suo trasferimento in Francia ottenne (decreto
19 Marzo 1877) che la Facoltà fosse trasferita a Parigi e ne divenne
Decano.
Editore de "Encyclopédie
des sciences religieuses" in 13 volumi (1877-1882). Decorato con
la Legione d'Onore. Insegnò nella sua città di nascita dal
1864 al 1870.
Il fratello maggiore Henri (Mulhouse
12 marzo 1864 - Biarritz, 4 novembre 1941) Agrégé d'allemand (1885)
fu professore di letteratura e filologia germanica alla Faculté des lettres
della Sorbonne (1905-1934) storico di Wagner e del wagnerismo. Nel 1914 /15 fu
anche Exchange Professor ad Harvard. Dedicò gran parte della sua vita
al ravvicinamento fra Francia e Germania.
Una sorella cadetta Jeanne nata nel 1876, morirà in
tenera età.
La famiglia Lichtenberger alsaziana, fu fra "les
optants" che scelsero
la cittadinanza francese alla fine della 2a guerra Prussiana e si trasferirono
in Francia dapprima a Saint-Jean-de-Luz nella "Maison
d'Abzac" (poi
villa Sido) poi per facilitare gli studi dei due fratelli, a Biarritz
a villa Dusserich.
I fratelli Lichtenberger passano un'infanzia idilliaca
nel Paese basco, con giochi sulla spiaggia di Biarritz e nel giardino
incantato di villa Dusserich, accuditi come conviene ai bambini di una
famiglia benestante dell'epoca, da balie (alsaziane) e governanti (inglesi).
Dirà André: «Par
un miracle unique, presque tout ce que mon enfance a gardé de
fraîcheur et de lumière s'encadre dans le décor du Pays basque.
Il m'a fait moi. La surprise naïve d'être, la curiosité un
peu anxieuse de vivre, l'aspiration vers tous les devenirs s'encadrent pour moi
entre la Rhune, toile de fond, et l'horizon de Socoa et de Sainte-Barbe.»
André
fece i suoi studi superiori al «Lycée
de Bayonne» terminandoli a Parigi al liceo Louis-le-Grand (frequentato da famosi
uomini francesi come Voltaire, il Marchese di Sade e Jacques Chirac). Si laureò in
Lettere alla Sorbonne. Nel 1891 diventa agregé di
Storia e Geografia.
Inizia a collaborare a riviste letterarie e nel 1893 pubblica Il
piccolo Trott seguito nel 1895 dal suo rinomato "Le
socialisme au dix-huitième
siècle"
Nel
1896 Lichtenberger, redattore alla rivista internazionale Cosmopolis Cahiers d'Art et Littérature,
si trovò coinvolto nella problematica
pubblicazione di una discussa poesia di Mallarmé:
Un coup de dés
jamais n'abolira le Hasard.
Egli aveva richiesto al poeta un
poema per la rivista. Mallarmé mandò una
prima versione di "Un coup de dés" un poema in versi
liberi, che inaugurava un nuova tendenza poetica e richiedeva una particolare
impaginazione grafica. Considerato troppo d'avanguardia il poema fu infine pubblicato
nel 1897 dopo alcune modifiche. (L'edizione
definitiva e completa di Coup
de dés, apparve in La Nouvelle Revue française solo nel 1914).
Nel 1899 divennne direttore del Musée Social fondato nel 1894 da Jules Sigfried con una donazione del Conte di Chambrun.
Dal 25 au 29 luglio 1900 prese parte al Congrès
International pour la Protection Légale
des Travailleurs, tenutosi a Parigi.
Nel 1901 due suoi articoli furono pubblicati
in "The Anglo-Saxon Review," fondata ed edita da Mrs. George Cornwallis-West
(ex Lady Randolph Churchill): uno sugli ultimi anni della vita della duchessa
di Portmouth, l'altro su una sua scoperta storica: il secondo matrimonio del
duca di York, James II.
La corrispondenza dall'indirizzo parigino del Musée
Social 5, Rue Las-Cases e da 6, rue de la Néva, 8° arr., la sua
residenza parigina all'epoca (abitò in seguito al 201 Blvd Pereire) su
vari dettagli di pubblicazione (illustrazioni, traduzione, pagamento) contiene
anche notizie personali e si protrasse da settembre 1900 a ottobre 1901 (Churchill
Archive Center, Churchill College, Cambridge, UK ).
Fra le numerose riviste e a cui Lichtenberger collaborò,
si cita L'OPINION
( redattore-capo) , settimanale conservatore di economia e politica. (es.: La
lutte pour la race, espaces libres et terrains de jeux 24 Dic 1910 pag 801-3, Nos
bons cousins du Canada, 4 Gen 1913 ) e France-Maroc,
revue mensuelle illustrée(1917-1922).
Nel 1897 aveva già contribuito ad un settimanale per
giovinette REVUE POUR LES JEUNES FILLES (No 61 du 05/12/1897) ( si nota alla
riga otto del sommario il nome di Roger Dombre ) con un articolo su "Mistress
Afra Behn, la première "authoress" et son roman Oroonoko"

La
sua collaborazione con La Semaine de Suzette iniziò circa nel 1924
con le avventure di Nane che debuttò come striscia illustrata disegnata dal concittadino
Henri Morin - il suo illustratore preferito - e durò oltre un decennio
con numerosi racconti.
Le avventure di Nane che descrivono il mondo e il modo di vivere della borghesia
francese durante gli anni Venti furono raccolte in volumi grande formato (Nane
au Maroc, Nane policière, Nane et ses bêtes, Le Règne de Nane, Nane chez les
Saltimbanques, Nane et la vie et als) ed oggi, insieme agli albums di Bécassine,
sono molto ricercati dai collezionisti.
Sostenitore dei valori culturali e storici dell'Alsazia francese
fece parte del gruppo di giovani intellettuali protegés del Maresciallo
Liautey, a cui dedicò una monografia nel 1939 e fu molto vicino a Pierre
Bûcher (1869-1921) alsaziano,
fondatore del Museo Alsaziano di Strasburgo, autore e giornalista editore
dal 1902 al 1914 della rivista bilinque
Revue Alsacienne Illustrée, che nel 1914 organizzò a
Réchésy
un servizio di raccolta si informazioni
militari economiche e politiche sulla Germania.
Fu (1905-1906) capo
di gabinetto di Paul Doumer alla Presidenza della Camera dei Deputati. Doumer divenne
presidente della Republica francese nel 1931 e fu assassinato l'anno seguente
da un anarchico
Doumer e Lichtenberger sono entrambi citati nelle memorie del Generale Gallieni per aver partecipato all'organizzazione degli Affari Civili per la difesa di Parigi nel settembre 1914.
[...] M. Doumer m'écrit pour se mettre à ma disposition et me débarrasser des questions d'ordre civil qui dépendaient du Gouverneur et pouvaient le détourner de ses préoccupations militaires qui primaient tout à ce moment : les mesures relatives à la police et à la sécurité de la Capitale, ainsi qu'au ravitaillement d'une population de près de deux millions cinq cent mille habitants, les relations avec le préfet de la Seine et le préfet de police, les multiples prescriptions concernant la circulation dans et hors Paris, la délivrance des laissez-passer, la surveillance des étrangers et des gens suspects, l'organisation d'un vaste service de sûreté et de contre-espionnage dans tout le Camp retranché de
Paris
[...] M. Doumer s'adjoignit d'ailleurs des collaborateurs rompus au travail et
aux affaires et désireux, comme lui, d'apporter tout leur concours à l'uvre de la défense
nationale, dans les circonstances graves que nous traversions.
C'étaient : MM. André Lichtenberger, d'une famille strasbourgeoise, qui avait déjà rempli de nombreuses missions à l'étranger et qui s'occupait surtout des Alsaciens-Lorrains, Polonais, Tchèques, étrangers des pays neutres, en très grand nombre à Paris;[...]
(dal cap.V di Mémoires du général Galliéni: défense de Paris: 25 août-11 septembre 1914, Paris, Payot, 1920)
Lichtenberger
(e di nuovo Doumer) è anche citato in una memoria (1955) di Léon Turcat proprietario della fabbrica delle lussuose automobili Turcat-Méry che ricorda di averlo frequentato appena prima della Grande Guerra quando egli dirigeva l'atelier di Neuilly-sur-Seine, dove i clienti si recavano per le riparazioni delle loro automobili. È quindi probabile che Lichtenberger sia stato uno dei pionieri dell'automobile e che possedesse una Turcat-Méry.
Les ventes marchaient très bien; mais, naturellement, il y avait souvent des réparations et des mises au point à faire; MERY était très souvent à Lunéville, et c'était à moi que l'on s'adressait. Ceci me procura l'occasion de faire la connaissance de beaucoup de célébrités. C'est ainsi que j'ai connu le jeune Sacha GUITRY, timide et modeste qui venait presser la réparation de la voiture de son père Lucien GUITRY, l'illustre acteur. [......]. J'ai dîné avec Alexandre MILLERAND, avec Paul DOUMER, avec André LICHTENBERGER, avec Gaston RIOU, et bien d'autres (source: TURCAT-MERY official site)
Fra conferenze e missioni militari-politiche Lichtenberger viaggiò in
tutto il mondo:
Nel 1922 in missione in Syria, nel 1930 in Egitto ,
a Praga all'Institut français (conferenza La famille française
hier et aujourd'hui), a Vienna nel 1932
Nel
1924 in Argentina invitato dal Museo
Social Argentino per il primo congresso internazionale di economia sociale
26 ottobre - 4 novembre. Si trovava in Argentina anche nel 1926 : fu fra
gli ospiti di onore di un pranzo offerto dal Rotary Club di Buenos Aires a cui
fu presente anche Tommaso Marinetti.
Così la pagina mondana della Biarritz-Gazette del 1 gennaio 1913
annuncia una sua conferenza:
Collezionista di netsuke la sua collezione fu venduta all'asta dalla casa d'aste Druot a Parigi il 19 febbraio 1979 descritta nel catalogo di Ader Picard Tajan "Collection de netsuke ayant appartenu à André Lichtenberger..." (Collection de Netsuke des ecoles de gifu, hida, kyoto, mito, nagoya, osaka, tamba, tokyo, tsu), Paris, 1979.
Esperto tennista fu uno dei migliori campioni dell'epoca
eroica del tennis. Ne rievocò le memorie in Le Tennis, notes, méditations,
souvenirs (G. Oudin, 1914).
Era appassionato anche di pelota basca che giocava al Fronton du Brun
ad Anglet.

Le Fronton du Bleu ad Anglet (nr Bayonne)
Iscritto alla Société de Gens des
Lettres. membro
del club Cercle artistique et littéraire (Volney). Officier de
la Légion d'Honneur. Prix Montyon
de l'Académie Française
(1900) per Le petit Trott.

Versione italiana 1965 di
La Dompteuse des Tamanoirs
1939
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Küçuk Trott
MILLI EGITIM BASIMEVI, 1949
ill. TURGUT ZAIM
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In Italia Lichtenberger fu conosciuto praticamente dal suo debutto di
romanziere per l'infanzia, infatti Il Piccolo Trott e La
sorellina di Trott furono
serializzati nel 1904-1905 in La
Lettura
Nel 1933 dal suo libro "Le petit roi" (Plon, 1910) fu tratta
una versione cinematografica diretta da Julien Duvivier. (in italiano Il principe di Kainor).
Il romanzo Petite Madame fu adattato
per la serie televisiva francese "Les Amours de la belle époque" nel 1979.
Sposato con una signorima di Bayonne, Jeanne Sautereau nel 1895, ebbe due figlie:
Colette Mathilde Elisabeth, (n. 1896) Mme André Schröeder (Croix
de Guerre 1914-18) e Marguerite Henriette (Daisey) (n. 1900) ,
che ottenne un dottorato (1934) alla
Faculté des lettres de l'Université de Lyon con la tesi Ecrivains
français
en Egypte contemporaine (de 1870 à nos jours), divenne insegnante
(insegnò al Liceo francese del Cairo e nelle scuole superiori del Governo
Egiziano) e traduttrice e scrisse una biografia del padre nel 1946. Il padre
lasciò loro
i diritti di autore di Nane au pays de l'Aventure.
Parigi ha dedicato a Lichtenberger una square nel
XIV arrondissment.
A. Licthenberger deve la sua fama ai suoi romanzi per l'infanzia
specialmente per Il piccolo Trott che
fu ristampato per anni ed anni da numerosi editori e tradotto in numerose lingue
e fu seguito da La
sorellina di Trott, Line,
(1905) et als., ma egli fu ai suoi tempi principalmente un brillante economista
e storico.
Il successo ottenuto dai suoi libri per bambini, accurate
analisi della psicologia infantile, offuscò con suo grande disappunto
i suoi lavori di storia ed economia.
"C'est peut-être
une infortune pour André Lichtenberger que d'avoir écrit
Le Petit Trott" scrisse la rivista The French Quarterly nel
1923, aggiungendo profeticamente: "Ce
livre aimable et paternel répondait si exactement aux goûts, aux
instincts, à la sensibilité des lecteurs moyens,
que, pour toujours, M. Lichtenberger reste l'auteur de Trott"
Fu un infortunio di cui Lichtenberger, negli anni che seguirono,
con la sua vasta produzione di libri per l'infanzia, continuò ad
essere vittima consenziente.
La morte, nella sua abitazione di 23,
Blvd Murat, a Parigi, dopo una breve malattia,
gli risparmiò l'arrivo dei tedeschi nella
capitale.
I suoi funerali
di tennero nella piu stretta intimità a Bayonne
dove fu sepolto.
Il fratello Henri mori a Biarritz dopo una lunga malattia
nel 1941.
Alla fine della sua vita dovette constatare con amarezzail fallimento di vent'anni
di sforzi dedicati al servizio della pace fra la Francia e la Germania.
ALTRE OPERE:
(a sn. Nane disegnata da Henry
Morin)
Amrou frère des aigles, Ill. Jean de Poray, Ed. Nathan, 1932.
La dompteuse des Tamanoir 1939 & 1947, Ill. de H. Morin, Bibliothèque de Suzette,
Le socialisme au dix-huitième siècle; étude sur les idées socialistes dans les ecrivains francais du dix-huitième siècle avant la Revolution, Paris, Ancienne Lib.rie Germer Baillière et Cie, Félix Alcan, 1895.
Bugeaud, collection "Les grandes figures coloniales", Paris, librairie Plon, 1931, 263 pages. rare biographie de l'officier de la Grande armée de Napoléon dont le nom reste attaché à la conquête de l 'Algérie
Sous le signe de Lyautey: la leçon marocaine, Edition du Musée Social, 1939
Le Petit roi, Ill. Le Guen Pierre, G.P. Rouge et Or Souveraine, ed.1955.
***
(sources: omitted)