Georges Louza é lo pseudonimo di
Marie Perrault.
Figlia di Pierre (1809-1894) e
di Elisabeth Drury (1815-?) Marie
Ernestine Perrault era la più piccola di sei fratelli:
Ernest, Victorine, Gustave e un altro fratellino di cui non rimane il
nome, morti entrambi in tenera età e Amélie.
Ernest che
aveva venti anni alla nascita della sorellina fu il suo padrino di battesimo.
Victorine sposò a 19 anni Eugene Fornel e divenne scrittrice con lo pseudonimo Pierre
Perrault. Amélie prese il velo col nome di Soeur Saint Léon
a Notre Dame des Anges e mori nel 1905.
I Perrault erano una famiglia di commercianti
da diverse generazioni: il padre Paul dopo una vita di lavoro, aveva comprato
una proprietà, La Chassagne, a Perrecy Les Forges, con l'intenzione
di ritirarsi dalla sua maison de commerce e lasciarne la gestione
al figlio Ernest, ma egli mori nel 1871 e il padre dovette rimettersi a capo
della sua impresa da solo.
Nel 1878 Marie sposò Paul Besson
(1852-1933) l'ultimo di otto fratelli di
una famiglia di Rully. Egli era manager di una piantagione in Algeria e portò Marie a vivere ad
Aïn Bessem presso Algeri, dove lo stesso anno il 12 dicembre, nacque
il figlio Georges Aimé.
Dopo la nascita di Georges i Besson rientrarono in Francia per aiutare
il padre di Marie nella sua attività. Raggiunta la maggiore età,
Georges fece il suo servizio militare in Algeria, vi soggiornò qualche
tempo e nel 1904 sposò Antoinette Irma Raffard che aveva conosciuto
in Algeria in visita allo zio Martin-Saint-Léon.
Nel 1919 i Besson,
venduta la maison
de commerce ereditata dal suocero, tornarono in Nord Africa, stabilendosi
a Tangeri, dove Paul con un amico spagnolo fondò un commercio di
vini, chincaglieria e armi da caccia.
Furono anni difficili marcati dalla
morte della sorella Victorine nel 1929, del marito, il 20 febbraio 1933, e diciotto
mesi dopo nel 1935 del figlio Georges. Padre e figlio sono sepolti nel cimitero
di Tangeri.
Georges e Antoinette avevano avuto due figlie Jeanne (morta a 18 mesi)
e Renée (a cui é dedicato Lisotte au nez camard, che si
svolge a Rully fra il 1909 e il 1919).
Dopo la morte di Georges, Marie e la nuora
rimasero a Tangeri qualche tempo ma incapaci di dirigere da sole il commercio
fondato dal Paul, nel 1936 rientrarono a Rully, e si stabilirono nella vecchia
casa della famiglia Perrault, costruita dal padre e dallo zio Isidore nel 1853.
A
Rully Marie visse modestamente, circondata da una numerosa parentela di nipoti
e pronipoti, che includevano i cinque figli di Renée sposata nel 1930
al cugino Marcel Martin-Saint-Léon
: una delle sue pronipotine era la Jacqueline, nata nel 1932, a
cui Marie dedicò Linou s'en va te'n guerre.
Marie non si consolò mai della morte del marito e del figlio
e espresse il suo dolore in numerosi poemi inediti che ne lamentano la scomparsa.
Nel 1944 redasse una memoria di una trentina di pagine in cui fece un breve resoconto
delle vicende della sua vita e della sua famiglia per i suoi nipoti e pronipoti,
ma in cui non fa alcun accenno alla sua carriera letteraria. Dalle sue parole
emerge la personalità di una donna dolce e coraggiosa, che seppe affrontare
la vita con cristiana rassegnazione.
Marie divenne scrittrice ispirata e incoraggiata
dalla sorella Victorine che amava e ammirava moltissimo, e che scrisse sotto
lo pseudonimo Pierre Perrault.
Al contrario della sorella, che fu una scrittrice molto prolifica,
iscritta alla Societé des Gens de Lettres, Marie, per quanto anch'essa
iscritta alla SDGL, rimase una scrittrice
"occasionale" e oltre alle sue contribuzioni a Suzette, pubblicò solo
una mezza dozzina di libri.
Prese come pseudonimo il nome del figlio
Georges e Louza il nome arabo della proprietà (in
francese Les Amandiers) in cui lavorava il marito.
L'Algeria le ispirò numerosi romanzi e racconti; uno dei primi
con cui iniziò la collaborazione a La Semaine de Suzette nel
1905, fu Le rêve de Said, illustrato da Raymond de
la Nezière: L'azione si svolge nella piana di Mitidja e racconta
la vicenda semi autobiografica di una famiglia di coloni che, desiderando
i padroni venderla, rischiano di essere cacciati dalla piantagione che
amministrano.
Scrisse anche per Les Vieillées des Chaumieres.
Un'altra avventura algerina anche essa semibiografica é quella
di Le cousin Patchouli (Avventura in colonia). Altri
feuilletons pubblicati su Suzette (alcuni poi in volume nella Bibliothèque
de Suzette) furono:
La soeur de Roger 1913, n° 48 a 53
Le cousin Patchouli 1921 n° 01 a 15
Le filleul d'Ernestine, 1923, n° 12 a 14
Lisotte au nez camard 1924, n° 27 a 43
Mauviette et Barbe-Bleue 1927 n° 01 a 18
Une bien bonne idée 1929, n° 27 a 46
Linou s'en va t'en guerre 1931 n° 01 a 12
Rina l'ébouriffée 1934 n° 27 a 40
In Les Veillées
des Chaumieres:
L'oiseau Bleu 1931, n° 89 a 105
(Secondo la redazione delle Veillées: Une
oeuvre délicieuse, pleine de charme et de fraicheur, auxquels s'ajoute l'actualité,
puisque l'action se déroule a Maroc, une des fleurs des nos colonies)
Louza fu pubblicata anche da Petit Écho
de la mode es.: La vengeance d'Omar, Printemps no46, romanzo
anch'esso ambientato in Nord Africa.
L'ultimo suo libro fu Petite lionne, Éditions du Petit Écho
de la mode, 1939. Collection Stella, N. 463.
Marie Perrault, morì il 23 gennaio
1947 a Rully. Nata al suono delll'Angelus mori esattamente alla stessa
ora lo stesso giorno, novant'anni dopo.
La nuora Antoinette, a cui la univa un affetto profondo e sincero e che
aveva condiviso con lei l'avventurosa vita di coloni, la seguì solo dopo
tre anni, il 27 giugno 1950.
ALTRE OPERE:
Lisotte
au nez camard, Bibliothèque de Suzette, 1929.
La pitié de Mie Solange, Coll. Familia, Gautier-Languereau,
1932.
Linou s'en
va t'en guerre: ill. n&b Le Rallic, Bibl. de Suzette n° 61.
1933.
Petite lionne. Editions du Petit Echo de la Mode, Stella, 1939
(source. Anne des
Déserts & memorie
personali inedite courtesy Monsieur G. Martin-Saint-Léon)
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