Protected by Copyscape Online Plagiarism Check 

 

GEORGES LOUZA
(n. Rully, Saône et Loire, 23 Genn. 1857 - m. 23 Genn. 1947)
Pseudonimo di Marie Ernestine Perrault, Mme Paul Besson

40. Avventura in Colonia, 1941.
Le cousin Patchouli 1925, ill. de H. Morin
44. Lodoletta e Barbablù, 1939
.
Mauviette et Barbe-Bleue 1931.

Georges Louza é lo pseudonimo di Marie Perrault.

Figlia di Pierre (1809-1894) e di Elisabeth Drury (1815-?) Marie Ernestine Perrault era la più piccola di sei fratelli: Ernest, Victorine, Gustave e un altro fratellino di cui non rimane il nome, morti entrambi in tenera età e Amélie.
Ernest che aveva venti anni alla nascita della sorellina fu il suo padrino di battesimo. Victorine sposò a 19 anni Eugene Fornel e divenne scrittrice con lo pseudonimo Pierre Perrault. Amélie prese il velo col nome di Soeur Saint Léon a Notre Dame des Anges e mori nel 1905.

I Perrault erano una famiglia di commercianti da diverse generazioni: il padre Paul dopo una vita di lavoro, aveva comprato una proprietà, La Chassagne, a Perrecy Les Forges, con l'intenzione di ritirarsi dalla sua maison de commerce e lasciarne la gestione al figlio Ernest, ma egli mori nel 1871 e il padre dovette rimettersi a capo della sua impresa da solo.

Nel 1878 Marie sposò Paul Besson (1852-1933) l'ultimo di otto fratelli di una famiglia di Rully. Egli era manager di una piantagione in Algeria e portò Marie a vivere ad Aïn Bessem presso Algeri, dove lo stesso anno il 12 dicembre, nacque il figlio Georges Aimé.

Dopo la nascita di Georges i Besson rientrarono in Francia per aiutare il padre di Marie nella sua attività. Raggiunta la maggiore età, Georges fece il suo servizio militare in Algeria, vi soggiornò qualche tempo e nel 1904 sposò Antoinette Irma Raffard che aveva conosciuto in Algeria in visita allo zio Martin-Saint-Léon.

Nel 1919 i Besson, venduta la maison de commerce ereditata dal suocero, tornarono in Nord Africa, stabilendosi a Tangeri, dove Paul con un amico spagnolo fondò un commercio di vini, chincaglieria e armi da caccia.

Furono anni difficili marcati dalla morte della sorella Victorine nel 1929, del marito, il 20 febbraio 1933, e diciotto mesi dopo nel 1935 del figlio Georges. Padre e figlio sono sepolti nel cimitero di Tangeri.
Georges e Antoinette avevano avuto due figlie Jeanne (morta a 18 mesi) e Renée (a cui é dedicato Lisotte au nez camard, che si svolge a Rully fra il 1909 e il 1919).

Dopo la morte di Georges, Marie e la nuora rimasero a Tangeri qualche tempo ma incapaci di dirigere da sole il commercio fondato dal Paul, nel 1936 rientrarono a Rully, e si stabilirono nella vecchia casa della famiglia Perrault, costruita dal padre e dallo zio Isidore nel 1853.

A Rully Marie visse modestamente, circondata da una numerosa parentela di nipoti e pronipoti, che includevano i cinque figli di Renée sposata nel 1930 al cugino Marcel Martin-Saint-Léon : una delle sue pronipotine era la Jacqueline, nata nel 1932, a cui Marie dedicò Linou s'en va te'n guerre.

Marie non si consolò mai della morte del marito e del figlio e espresse il suo dolore in numerosi poemi inediti che ne lamentano la scomparsa. Nel 1944 redasse una memoria di una trentina di pagine in cui fece un breve resoconto delle vicende della sua vita e della sua famiglia per i suoi nipoti e pronipoti, ma in cui non fa alcun accenno alla sua carriera letteraria. Dalle sue parole emerge la personalità di una donna dolce e coraggiosa, che seppe affrontare la vita con cristiana rassegnazione.

Marie divenne scrittrice ispirata e incoraggiata dalla sorella Victorine che amava e ammirava moltissimo, e che scrisse sotto lo pseudonimo Pierre Perrault.
Al contrario della sorella, che fu una scrittrice molto prolifica, iscritta alla Societé des Gens de Lettres, Marie, per quanto anch'essa iscritta alla SDGL, rimase una scrittrice "occasionale" e oltre alle sue contribuzioni a Suzette, pubblicò solo una mezza dozzina di libri.
Prese come pseudonimo il nome del figlio Georges e Louza il nome arabo della proprietà (in francese Les Amandiers) in cui lavorava il marito.

L'Algeria le ispirò numerosi romanzi e racconti; uno dei primi con cui iniziò la collaborazione a La Semaine de Suzette nel 1905, fu Le rêve de Said, illustrato da Raymond de la Nezière: L'azione si svolge nella piana di Mitidja e racconta la vicenda semi autobiografica di una famiglia di coloni che, desiderando i padroni venderla, rischiano di essere cacciati dalla piantagione che amministrano. Scrisse anche per Les Vieillées des Chaumieres.

Un'altra avventura algerina anche essa semibiografica é quella di Le cousin Patchouli (Avventura in colonia).  Altri feuilletons pubblicati su Suzette (alcuni poi in volume nella Bibliothèque de Suzette) furono:
La soeur de Roger 1913, n° 48 a 53
Le cousin Patchouli 1921 n° 01 a 15
Le filleul d'Ernestine, 1923, n° 12 a 14
Lisotte au nez camard 1924, n° 27 a 43
Mauviette et Barbe-Bleue 1927 n° 01 a 18
Une bien bonne idée 1929, n° 27 a 46
Linou s'en va t'en guerre 1931 n° 01 a 12
Rina l'ébouriffée 1934 n° 27 a 40

In Les Veillées des Chaumieres:
L'oiseau Bleu 1931, n° 89 a 105
(Secondo la redazione delle Veillées
: Une oeuvre délicieuse, pleine de charme et de fraicheur, auxquels s'ajoute l'actualité, puisque l'action se déroule a Maroc, une des fleurs des nos colonies)

Louza fu pubblicata anche da Petit Écho de la mode es.: La vengeance d'Omar, Printemps no46, romanzo anch'esso ambientato in Nord Africa.
L'ultimo suo libro fu Petite lionne, Éditions du Petit Écho de la mode, 1939. Collection Stella, N. 463.

Marie Perrault, morì il 23 gennaio 1947 a Rully. Nata al suono delll'Angelus mori esattamente alla stessa ora lo stesso giorno, novant'anni dopo.
La nuora Antoinette, a cui la univa un affetto profondo e sincero e che aveva condiviso con lei l'avventurosa vita di coloni, la seguì solo dopo tre anni, il 27 giugno 1950.

ALTRE OPERE:
Lisotte au nez camard, Bibliothèque de Suzette, 1929.
La pitié de Mie Solange, Coll. Familia, Gautier-Languereau, 1932.
Linou s'en va t'en guerre
: ill. n&b Le Rallic, Bibl. de Suzette n° 61. 1933.
Petite lionne. Editions du Petit Echo de la Mode, Stella, 1939

(source.  Anne des Déserts & memorie personali inedite courtesy Monsieur G. Martin-Saint-Léon)
TOUTE REPRODUCTION MEME PARTIELLE STRICTEMENT INTERDITE

 


1929
Dedicato dall'autore a
"Ma chere petite fille Renée Besson"

 


1933
Dedicato dall'autore
"A mon arrière petite fille 
Jacqueline Martin-Saint-Leon,
pour quand elle saura lire
"

 

 

Dans les plis du vieux burnous

Il dit : " Lorsque la mort terminera mes peines,
Placez-moi doucement entre les plis soyeux
De mon grand burnous brun. Dans ses moelleuses laines
Mon pauvre être meurtri se reposera mieuxJe l'aime. Il m'abrita des misères humaines.
Quand son grand capuchon rabattu sur mes yeux,
Le sommeil accourait, doux et mystérieux,
La fièvre, lentement, semblait quitter mes veines ".Et nous t'avons blotti dans la laine fidèle
De ton cher vieux burnous. Là-bas, sous l'ombre grêle
Des hauts eucalyptus qui bercent son sommeil.Dors, mon fils bien-aimé, jusqu'à l'heure bénie
Où l'ange du Seigneur sonnera ton réveil
Au seuil resplendissant de l'éternelle vie.

Marie Besson Perrault, Rully, 1935

(Inedito, Proprietà letteraria: Eredi Marie Besson)

 


Ms di Marie Perrault, Mme Paul Besson,
1944
(inedito
- proprietà Eredi Marie Besson)