15. Le avventure di Fior-di-Sole
La petite
Mère Michel 1926, ill. R. de la Nézière (SdeS,
1923)
Scrittrice e giornalista franco-canadese.
Suzanne Valentine Paule SAILLY nacque a Varsavia in via Solna
809 da Victor Philippe Henri di anni 34 e Marthe Marchasson di anni 21. Il padre
e il fratello di Marthe entrambi industriali residenti a Praga furono testimoni
della nascita. La neonata fu battezzata lo stesso giorno nella chiesa
di Saint-André ed ebbe per madrina la zia Valentine Marchasson
e il nonno Paul Marchasson.
L'atto di nascita fu registrato al Consolato Francese solo il 28 Giu. 1914, "en
raison des occupations du père"
Il
padre era proprietario di una fabbrica di merletti che forniva anche la Santa
Sede. All'epoca della nascita di Sailly, sia l'Impero zarista (a cui apparteneva
la Polonia) che l'Impero Asburgico (a cui apparteneva la presente Repubblica
Ceka) favorivano gli investimenti stranieri sui loro territori.
Sailly studia al "Lycée Français de Varsovie" e nel luglio
1914 prepara i documenti per iscriversi alla "Faculté
de Lille" nel corso di Lettere. ma naturalmente i suoi progettati studi
non cominciano neppure, per lo scoppio della guerra. Secondo una fonte non confermata,
la famiglia Sailly perde tutto fuggendo dalla Polonia ed emigra in Canada. Vi
prendono la cittadinanza e Sailly completa i suoi studi, ottenendo un brevetto
di insegnante. Vi rimane fino al 1917 quando (come avviene per i protagonisti
de La Petite
Mère
Michel) raggiunge
gli zii Marchasson che si sono stabiliti in Francia. Non si sa se la famiglia
la seguì ma di certo in Canada rimase un fratello, Maurice, che divenne
poi insegnante all'Università Laval
di Québec.
Sailly ebbe sin da bambina l'ambizione di diventare scrittrice
o giornalista, un'ambizione che realizzò precocemente debuttando
come romanziera a soli 19 anni sulla Semaine de Suzette in cui furono
pubblicati la Tour
Fantòme (1917) Les enfants de la Table ronde (1917) e La
Petite Mere Michel (1923).
Quest'ultimo é una fantasia semi-biografica (la sua vita nella farm presso
Saint-Coeur-de-Marie e il suo ritorno dal Canada) concepita da una adolescente
e — nell'edizione originale — con molti riferimenti circonstanziali
alla sua vita.
I fratelli Dricourt hanno il cognome che Sailly userà come
pseudo (M. Dricourt) nei suoi articoli per Le Petit Democrate
Gli hameaux che cita e descrive (Auteuil, Boileau, Molitor, città giardino
con villette (allora!) a poco prezzo costruite nel XIX secolo per far sfuggire
agli operai e al ceto medio l'aria malsana della città) sono quelli dove
abita (Auteuil) e abiterà (a Saint Cloud il suo numero di telefono sarà Molitor
55-26).
Vi appare anche, in omaggio al suo Paese natale, l'operaio polacco: "Taddée,
le Polonais, qui était au Canada depuis sa jeunesse".
Va senza dire
che la mère Michel non é altri che l'autrice.
Ma la sua attività di romanziera non continua. Pubblicherà solo
un altro paio di libri sotto gli pseudonimi di Suzanne Delarche (La Maison
sur le roc, Tallandier, 1940) e Jean Rêve (Le bonheur se gagne,
Rouff, 1939).
IN parallelo a una carriera di insegnante, Sailly si dedica invece al giornalismo politico sociale con l'enfasi sui problemi
operai, che inizia a tempo pieno nel 1925 dopo essere stata per due anni lungamente
ammalata e assente da Parigi (si ritiene ritornata in Canada)
Dal 1925 contribui regolarmente a varie riviste
— L'information
Sociale, una rivista con connotazioni di sinistra, pubblicata fra il 1925
e il 1935, fondata nel 1918 dal sindacalista Charles Dulot inizialmente col nome
L'information
ouvriere et sociale. Vi divenne segretaria di redazione nel 1931 e
vi contribuì con almeno un articolo alla settimana.
— Le
Messager de Pologne informations politiques, sociales et
culturelles 1947 (ed
altre riviste polacche)
— Le
Temps segretaria
di Charles Dulot, redattore titolare della rubrica del Movimento
Sociale.
— Petit
Democrate organo del Partito Democratico Popolare
— Revue
de l'Enseignement primaire et primaire supérieur (dal 1925 al 1928).
Una rivista fondata dagli insegnanti francesi nel 1890. Chiuse nel 1929. Questa
rivista era in prima linea nel denunciare le sanzioni che colpivano gli insegnanti
sindacalisti e i privilegi che continuavano a godere gli insegnanti congregazionisti
e cattolici.
— Politique revue de Doctrine et d'Action (1927-maggio
1940, giugno
1945-ottobre 1948).
— La
République su
cui teneva la cronaca sociale
In «La République» del 31 marzo 1937
scrisse un articolo sull'insegnamento dottrinale e il contenuto sociale delle
ultime tre encicliche papali: Divini Redemptoris (Pio XI, 19 Mar 1937)
Cuadragesimo Anno (Pio XI 15 Mag.1931)
e Rerum
novarum (León XIII, 15 Mag.1891) che denunciava lo sfruttamento operaio.
La rivista Etudes dei Gesuiti irritata dagli attachi personali al Papa
nella stampa dell'epoca tuttavia lo citò scrivendo "Cette
fois , nous retrouvons le terrain d'une objectivité solide et respectuese" .
Attivista sindacale fu iscritta alla Associazione Sindacale Professionale
dei Giornalisti Repubblicani e al Sindacato dei Giornalisti Professionali
del Movimento Sociale
Rimase in contatto col paese natale vi ritornò rimanendovi tre
mesi nel 1933 per fare un reportage sulle condizioni della Polonia per
conto de L'Informaiton
Sociale.
Dopo aver passato alcune settimane a Cracovia in
Silesia e nel distretto minerario di Dabrowa si recò in
treno da Varsavia a Brest Litowsk e visitò la
Polesia, la Russia Bianca zarista.
Il fratello usò parte delle impressioni
della Sailly in un articolo intitolato Choses Vécues in Le
Canada français (vol 21) una publicazione dell'Università di
Laval.
Il racconto di questo viaggio fu poi pubblicato in inglese
nel Giugno 1934 nel mensile canadese di viaggi Canadian
Geographical Journal v.8, no.6.
(che pubblicava solo autori canadesi). Sailly
parlava fluentemente inglese, francese e polacco.

L'autrice seconda da destra ( vedi dettaglio)
Canadian Geographical Journal , June 1934
Divenuta Mme Laîné (ca 1930) fra il 1938-1939,
fece per conto della Jeunesse Agricole Catholique un'inchiesta
sulla condizione della gioventù rurale.
I risultati della inchiesta furono pubblicati in Orage
sur la moisson solo nel 1941 nel quadro della politica di Vichy del "ritorno
alla terra", che voleva indirizzare i giovani a lavori
manuali, sotto il nome Sailly-Laisné (sic). Dopo
questa data non appare più attiva.
Divenne socia della Société des Gens de Lettres come Aderente
nel 1919, raccomandata da Charles Foleÿ e Guy de Téramond, ma la
sua domanda di diventare societaria nel 1931 fu respinta.
Nella sua domanda di ammissione Sailly elencò la
sua collaborazione a L'information
Sociale precisando che
poichè il
giornale pubblicava lunghi saggi di natura sociale o economica e non semplici
brevi articoli, la sua contribuzione si poteva
considerare per quantità come equivalente a 4 volumi, (ci volevano sei
volumi pubblicati per essere ammessi alla SDGL), gli altri
due essendo La petite
mère Michel e Les enfants de la Table Ronde
Il relatore, lo scrittore Marcel
Boulenger (oggi più sconosciuto di Sailly) scrisse " il
serait dificile de trouver supçon
de talent en toute la production de cette romanciere et de cette journaliste.
Ses livres sont d'une extrème platitude que peut seule egaler la solennelle
fadeur de ses articles des journaux": M. Boulenger aggiunse, per la
precisione, che in nove mesi i diritti di riproduzione dei libri di Sailly non
avevano superato 296,50franchi.
A Parigi Sailly visse dal 1919 un'esistenza piuttosto peripatetica e si presume
in ridotte circostanze finanziarie, avendo numerosi indirizzi, alcuni in (allora)
quartieri popolari: Rue Daumier, Auteuil (1919) rue Leopold Robert, Montparnasse
(1919), rue Pasquier, VIII (1925), Ave de Wagram (1931) Place de La
Republique, Bois Colombes (1931) rue de Gates Ceps, Saint Cloud,
(1940) rue de la Bienfaisance, 8arr. (anni Cinquanta) e infine vicino al Faubourg
Saint Honoré,
18, rue de La Boétie
(1959-1962), vicina di casa di Picasso che abitava al 23,
rue de La Boétie (VIII)
Ritiratasi dall'attività letteraria e giornalistica
era ancora in vita nel 1962. Essendo stata iscritta alla Caisse Générale
des Retraites de la Presse Française ne riceveva una pensione.
ALTRE OPERE:
Les
enfants de la Table ronde, Bibliothèque de Suzette, 1923.
POLESIE by Suzanne Sailly in June 1934 Vol. VIII., No. 6, Canadian Geographical
Journal. Mensuel de voyages, ed. The Canadian Geographical Society, Montreal.
Orage sur la moisson. Le drame vécu par les jeunes ruraux, enquête
réalisée entre 1939 et 1941 par la
Jeunesse Agricole Catholique
, dans l'optique de la politique du
Maréchal Pétain, "le retour à la terre". Les faits;
les causes; les conséquences; les remèdes 1939-1941, by Suzanne
Sailly-Laisné (sic) , Paris, Éditions Spes, 1941.
SAILLY ( Suzanne ) • Les
Formes actuelles de la lutte contre le chômage.
Politique (P.), nov. 1932, pp. 1016-1029
SAILLY-LAINÉ, S.: Que
représente actuellement la CGT — Politique,
octobre 1937
Suzanne Delarche. La Maison
sur le roc, Paris, J. Tallandier, (1940).
Rêve, Jean Le bonheur se gagne, Paris : Rouff, 1939
(Sources: Journal de Mme Augustine
de La Croix courtesy of her grandaughter Marianne de Laisné)
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